Chiesa della Santissima Trinità (o di Sant’Amanzio)
Un luogo di fede, arte e devozione
Appena oltrepassata Porta Romana, sulla sinistra, sorge la Chiesa della Santissima Trinità, oggi nota anche come Chiesa di Sant’Amanzio, uno degli edifici religiosi più importanti e cari alla comunità di Vitorchiano.
La costruzione della chiesa fu deliberata dal Consiglio Comunale nel 1476, sul sito di un precedente edificio sacro. I lavori furono finanziati attraverso una specifica imposizione fiscale cittadina e si conclusero con la consacrazione ufficiale della nuova chiesa nel 1533, ad opera del vescovo di Bagnoregio, Monsignor Lorenzo Pastorelli.
Nel 1707 la chiesa assunse anche il titolo di Sant’Amanzio, in seguito all’arrivo a Vitorchiano delle reliquie del martire provenienti da Roma, ancora oggi custodite all’interno dell’edificio.
L’architettura
Realizzata in peperino, la chiesa presenta una sobria facciata a capanna dominata da un caratteristico rosone istoriato, nel quale è raffigurata la Vergine che schiaccia il serpente, simbolo dell’Immacolata Concezione.
Accanto alla facciata principale si trova l’antica Chiesa di San Carlo, successivamente incorporata nell’attuale edificio e oggi riconoscibile dall’iscrizione "SOCIET SAN CAROLI" presente sopra l’ingresso. Questo ampliamento ha dato origine alla particolare navata laterale sinistra che distingue l’edificio dalla tradizionale struttura a navata unica.
L’interno conserva un’atmosfera raccolta e suggestiva, caratterizzata da copertura a capriate lignee, presbiterio rialzato e numerosi elementi architettonici e decorativi provenienti da diverse epoche.
Le opere d’arte
La chiesa custodisce un significativo patrimonio artistico che testimonia la vitalità della scuola pittorica viterbese tra Rinascimento e Barocco.
Tra le opere più importanti si distingue il prezioso affresco dell’Annunciazione realizzato nel 1514 da Valentino Pica, considerato l’unica opera oggi certamente attribuita all'artista. L'affresco, inserito in una raffinata architettura dipinta a trompe-l'œil, rappresenta uno dei capolavori dell'arte rinascimentale presenti a Vitorchiano.
Di particolare interesse sono inoltre:
- la tela della Morte di San Giuseppe, attribuita alla scuola di Domenico Corvi;
- la Madonna in trono con il Bambino e Santi del 1560;
- il fonte battesimale e l’acquasantiera in peperino del XVI secolo;
- il pregevole pulpito medievale in peperino decorato con archetti trilobati;
- il tabernacolo gotico del XIII secolo;
- il Crocifisso ligneo del XVI secolo;
- le statue della Madonna Addolorata, del Sacro Cuore di Gesù, della Madonna del Rosario e di Santa Rita da Cascia.
Le reliquie di Sant’Amanzio
Il cuore della devozione locale è rappresentato dall’imponente urna reliquiario di Sant’Amanzio, capolavoro ligneo del XVII secolo riccamente decorato con dorature, volute e figure angeliche.
All’interno è conservato il corpo del santo martire, raffigurato con abiti regali e la palma del martirio. L’urna, sostenuta da due grandi angeli e sormontata da una ricca decorazione barocca, costituisce uno degli elementi più suggestivi dell’intera chiesa e testimonia il profondo legame tra Sant’Amanzio e la comunità vitorchianese.
Un simbolo della storia religiosa di Vitorchiano
La Chiesa della Santissima Trinità custodisce secoli di storia, arte e devozione popolare. Situata all’ingresso del borgo medievale, accanto alle antiche mura e a Porta Romana, rappresenta una tappa fondamentale per comprendere l’identità spirituale e culturale di Vitorchiano, offrendo ai visitatori un affascinante percorso tra architettura rinascimentale, opere d’arte e tradizioni ancora vive.